Categoria: Ansia- Attacco di Panico

Come superare la timidezza

AIUTO! DAVANTI AGLI ALTRI MI BLOCCO

Come superare la timidezza. Perché è così difficile rompere il ghiaccio?

Nelle situazioni sociali, soprattutto quando siamo in mezzo a persone che non conosciamo, il nostro obiettivo “Voglio conoscere gente nuova” s’infrange di fronte alle nostre paure. Spesso è la nostra ansia sociale che crea condizionamenti negativi, e questi ci bloccano, rendendoci prigionieri di noi stessi. 

Paure che riguardano ciò che pensiamo di noi stessi, sia per uomini o donne, le paure sono le stesse, così iniziamo a rimuginare:

  • Ma come rompo il ghiaccio?
  • Quali argomenti uso?
  • E se poi sono noioso?
  • Io sono timido come faccio?
  • E come trovo il luogo giusto per me per fare nuove conoscenze?

E questi pensieri ci paralizzano, così invece di buttarci, rimaniamo fermi, impalati a fare i conti con le nostre paure, prefigurandoci, mentalmente, tutta una serie di possibili figuracce, prefigurandoci catastrofi sociali. Allora l’unica soluzione per noi possibile diventa l’evitamento.

"Io evito. Sto fermo. Non vado. Tanto non ci riesco."

E il nostro bell’obiettivo di fare nuove conoscenze è rimasto congelato nel mare delle nostre paure!

Come superare la timidezza: come cambiare? 

Per prima cosa identifica possibili attività che possano piacerti. Compila una lista dei tuoi hobby e interessi.

Pensa in modo oggettivo alle tue possibilità:

Cosa offre il mio territorio? Dove possono essere questi luoghi? Sono raggiungibili? Me lo posso permettere? Quando potrei andare?

Scegli almeno una di queste attività dalla tua lista. E inizia la ricerca. Cerca su internet, guarda il giornale locale, vai a caccia di volantini che possano promuovere l’attività da te scelta.

Una volta individuato il luogo, parti e vai. Non fissare una ipotetica data, non rimandare.
Parti all'esplorazione.

Appena arrivi sul luogo da te scelto, guardati intorno, prendi informazioni. Ascolta te stesso: può piacerti il contesto? Ma senza farti influenzare troppo dal tuo primo giudizio, potrebbe bloccarti. Tanto, finché tu non provi e non vai fisicamente a scoprire non puoi capire se può piacerti oppure, no.

Come superare la timidezza: non è una malattia!

In qualche modo siamo stati condizionati a pensare che essere timidi sia un fattore negativo per i rapporti sociali. Perché viene vista come una "menomazione" caratteriale. L'essere timido viene visto come un fattore di debolezza.

NO! la realtà è diversa, ti dimostro il perché:

  1. Tutti noi siamo timidi in contesti nuovi. Persone, luoghi e situazioni sono per per tutti noi uno sforzo. 
  2. E' sano e naturale sentirsi un po' a disagio in queste situazioni nuove

Poi, ognuno di noi affronta sentimenti e stati d'animo a modo suo. Ma sicuramente la "timidezza" aiuta a prendere più facilmente confidenza, perché ci permette di ascoltare ed osservare con calma: tutto e tutti. E così, garze queste abilità sociali possiamo scegliere i momento, il gruppo, o la persona  con la quale iniziare il primo approccio.

Come superare la timidezza: la strategia

Questa è l’azione che ti aiuta a superare il tuo primo blocco. E poi la comunicazione efficace può aiutarti. Vuoi migliorare l’uso consapevole del tuo modo di comunicare? Vuoi capire come usare la comunicazione e fare nuove amicizie, e abbattere la tua timidezza?

Vieni a scoprire il Corso di comunicazione efficace. Puoi scegliere tra il percorso di gruppo o individuale.

Corso di Autostima e Motivazione per rinforzare la tua autostima, per sentirti finalmente a tuo agio con te stesso e con gli altri.

Dott.ssa Patrizia Marzola
Psicologa - Fidenza

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Dott.ssa Patrizia Marzola
Psicologa clinica – Pet Therapy
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Uscire dall’ansia e mal d’amore

La speranza è nel nostro cuore

Vincere ansia e il  mal d'amore è il tema di questo post.

Perché l’ansia arriva a bloccare anche i tentativi di approccio? La timidezza prende il sopravvento e noi ci ritiriamo proprio quando è il momento di farci avanti? 

Entrano in gioco diversi fattori che fanno parte di noi, della nostra personalità, e dalle esperienze passate. Timidezza rappresenta la parte di noi che non vuole esporsi, forse per paura di non piacere o per il timore di non avere nulla di interessante da dire, ma così facendo abbassiamo anche la considerazione che abbiamo di noi stessi. 

Quindi siamo proprio noi che, con le nostre parole, impediamo a noi stessi di lanciarci nelle situazioni?

Si, esattamente, proprio perché, le parole che diciamo a noi stessi ci condizionano, a tal punto da bloccarci. Se ci ripetiamo sempre “È inutile che vada a conoscere quella persona, non mi troverà mai interessante ”, oppure, “Perché devo andarci, tanto sono sicuro/a che non mi ascolterà”.

 Non facciamo altro che confermare la nostra convinzione, ovvero, è la nostra timidezza a costringerci a rimanere in disparte e, così facendo, vediamo la timidezza solo come una caratteristica negativa, vincolante, che ci abbatte ancora di più, cadiamo così in un circolo vizioso che ci trascina sempre più in basso, e ci scoraggiamo. Perché quando tutto va male, nei momenti più duri, è grazie alla forza della speranza che troviamo il coraggio di andare avanti.

Vincere ansia e mal d'amore: domande e risposte

 In amore l’ansia e la timidezza sono visti in modo negativi? Ad esempio se il mio compagno mi vede timida posso perderlo? Cioè in amore vince solo la spavalderia?

Assolutamente no. Ci sono molte persone che tentano di nascondere l’insicurezza personale con l’ironia. Persone molto timide, che cercano di nascondere questo loro aspetto facendo sempre scherzi e battute, mettono in atto un copione, il ruolo del giullare, ma anche questa modalità, prima o poi, viene riconosciuta e non sempre porta i risultati sperati, nel senso che, le persone possono stancarsi di questo atteggiamento eccessivamente scherzoso.

La paura di perdere il partner a cosa può essere dovuta?

La paura di perdere una persona amata fa parte della nostra natura di esseri umani, diventa eccessiva ed irrazionale quando cerchiamo di tenere tutto sotto controllo. Ad esempio impedire ad un figlio di uscire, oppure, tenere il compagno o la compagna sotto stretta sorveglianza per il timore di perderlo.

 Come possiamo abbattere questa paura? C’è un modo pratico?

Si, intanto cambiare il dialogo con noi stessi. basta incertezze ed insicurezze, ma pensiamo che il partner sta con noi perché ci ha scelto.

Le paure si possono sconfiggere se le si affrontano, parlarne è utilissimo perché aiuta a scaricare la tensione. A volte sono proprio le nostre emozioni, che sono così vive, da impedirci di vedere le cose con maggior lucidità, e quindi tutto ci sembra più buio e difficoltoso.

 Vincere ansia e mal d'amore: un suggerimento.

Scrivete su un foglio le vostre paure, poi mettetelo via, per riguardarlo qualche giorno dopo, questo vi permetterà di vedere la vostra paura come qualcosa di non così terribile, cercate di pensare a cosa avete fatto per far fronte a quella difficile situazione.

Vi scoprirete così anche voi più forti, perché vi siete dimostrati che avete saputo affrontare quel difficile momento, con le vostre sole forze.

Patrizia Marzola
Psicologa clinica – Pet Therapy

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Ansia, Stress e Autostima

                                   Ansia, Stress e Autostima.

Ansia stress autostima

In questo periodo molti di noi sono preda dell’ansia e allo stress, e questo si ritorce sulla nostra autostima, la sicurezza nelle nostre capacità personali.
Sarà il momento difficile legato alla crisi, sarà forse perché alcune delle nostre certezze non sono più tali. Perché in queste situazioni prende il sopravvento l’ansia? A cosa è dovuta?

L’ansia è un sistema di allerta del nostro organismo, il suo compito è di avvertirci quando c’è qualcosa che non va, quindi ha una funziona adattiva in questo senso.

Nelle situazioni di vita quotidiane, vissute con apprensione o preoccupazione l’ansia assume una connotazione diversa, cioè, il suo manifestarsi diventa un segnale importante che si fa sentire attraverso le sensazioni fisiche che sentiamo, come ad esempio: fiato corto, respiro affannoso, oppure, battito cardiaco accelerato, magari anche tremori o sudorazione più intensa.

L’unico soggetto dei nostri pensieri sono le preoccupazioni, e queste vengono percepite a livello fisiologico creando cambiamenti che, rappresentano per noi delle conferme che qualcosa non va, e questo porta ancora di più a soffermarci sui nostri pensieri. Insomma si crea un circolo vizioso che dobbiamo spezzare per recuperare un po’ di serenità.

  • Dunque l’ansia può fare vacillare anche le nostre sicurezze? Può farci sentire ancora più soli?
  • C’è una STRATEGIA per vincere l’ansia in modo efficace? Come possiamo fare per superarla?

Ansia stress autostima: Si,  l’ansia può causare una perdita di sicurezza personale.

La strategia è una sola: affrontare le situazioni in modo diretto, e agire. Ogni volta che agiamo, invece di subire, vinciamo sempre la nostra ansia, e paure. Certo non è facile perché servono alcuni passaggi fondamentali:

  • Identificare ciò che ci crea ansia;
  • Prepararci consapevolmente al fatto che vogliamo, prima o poi, affrontare le nostre paure.

È affrontando con determinazioni queste situazioni che torniamo a sentirci più sicuri e più forti, è per questo motivo che ansia e autostima personale sono legate, se soffre una , anche l’altra ne risente.

Determinanti sono le nostre risorse personali, perché? E se non riusciamo riattivarle, come possiamo fare?

Le RISORSE PERSONALI sono una vera e potente arma su cui ognuno di noi potrà  sempre contare, perché sono nostre, fanno parte di noi , e niente e nessuno potrà mai portarcele via. E quando ci dimentichiamo di averle, serve un coraggioso lavoro di consapevolezza, che porta ad identificare e ritrovare il nostro percorso di vita, così facendo cancelliamo la nebbia che ci impedisce di trovare la nostra serenità.

Quante volte ho sentito descrivere l’ansia come una morsa che soffoca, che toglie il fiato, che fa sentire smarriti. Ed è in questo stato d’animo che diventa importante trovare un importante sostegno che permetta di riconoscersi e di ricostruirsi in modo autonomo.  Ci vuole coraggio anche per chiedere un sostegno, soprattutto per chi è abituato a fare tutto da solo. Ma chiedere aiuto non significa essere deboli, ma dimostra la forza data dalla volontà personale di diventare più forte.

Vuoi recuperare la forza e la fiducia in te stesso e nelle tue risorse personali?

Partecipa al corso di Autostima e Motivazione organizzato a Fidenza dalla dottoressa Patrizia Marzola, ritroverai così quella serenità di cui hai bisogno per il tuo benessere psicofisico per recuperare ed accrescere la tua autostima.

Dott.ssa Patrizia Marzola
Psicologa clinica – Pet Therapy

Violenza psicologica in amore

Dire basta a un amore padrone

    Violenza psicologica: come riconoscerla e reagire

Violenza psicologica: combattere e non subire 

Recentemente, una lettrice mi ha scritto la sua storia in cui racconta la violenza psicologica da lei subita in amore.

La sua storia  racchiude tante storie di molte donne che sono costrette a subire la forte personalità del compagno. Non una personalità costruttiva, che fa crescere ma è distruttiva perché tende ad annullare quella della donna, della propria compagna.

Lui che agisce una violenza psicologica.

Ad esempio:”; “Mi fai schifo, come sei brutta”; “Mi vergogno di te, di portarti in giro”; “Ma non sai fare proprio niente, non vali nulla”; “Imbranata, oca”.

Se anche tu ti riconosci in questo modo di rivolgersi a te, allora sei vittima di violenza psicologica, riconosciuta anche dal DSM V, il manuale dei disturbi mentali.

Per ovvi motivi di privacy non posso raccontarvi ciò, che in via confidenziale questa giovane  donna mi ha scritto, posso però riportarvi la mia risposta, che consiste in una serie di domande che aiutano ad una riflessione consapevole ed oggettiva, quella necessaria al fine di prendere il coraggio di avviare un’azione propositiva verso sé stesse, non solo per il proprio benessere, ma anche quello della coppia.

Innanzi tutto è necessario andare alla radice del comportamento del compagno, e cercare di trovare delle strategie che possano portare ad un qualche cambiamento comportamentale.

Ad esempio, ecco qualche domande stimolo.

  • In particolare cosa succede tra voi? Quali sono le cose che ti feriscono? Ne avete parlato insieme?
  • Hai provato a manifestargli il tuo disagio e la tua tristezza? E cosa è successo? Come lui ha reagito?
  • Lui sa cosa stai passando in questo momento?
  • Tu, sei ferita dall'atteggiamento di tuo marito/tuo compagno nei tuoi confronti, quali strategie hai già utilizzato per comunicare con lui? Lui, come ha reagito?
  • Secondo te, qual è il punto di vista di lui? Come lui vede il vostro rapporto?

Riconoscere la Violenza Psicologica

C’è un dato di fatto che a volte fa male perché riporta la vivida realtà: il matrimonio, la vita a due, la vita di coppia insomma, porta con sé  diverse aspettative rispetto alla vita di coppia, sogni e desideri di ciascuno si fondono, ma se queste aspettative  non si realizzano, allora tutti i sogni si infrangono, così l’amarezza prende il posto di altri sentimenti.

Seguo diverse coppie che vengono insieme per capire cosa sta loro succedendo, è attraverso il dialogo aperto e sincero che la coppia riesce a prendere una decisione, e capire dunque come ri-costruire il rapporto di coppia, qualora sia questa la loro volontà.

Perché ci possa essere un reale cambiamento nella coppia, è necessario che ci sia la volontà comune di rimettersi in discussione e quindi impegnarsi nel cambiamento.

È indispensabile individuare questo aspetto per far sì che tuo marito/compagno possa vedere come lui ti fa sentire.

Succede anche che, lui sappia perfettamente come ti fa sentire, ma lo nega, lo minimizza, disconferma quanto tu gli dici, allora è proprio questo il momento di non cedere e prendere l’iniziativa, al fine di riportarlo al confronto diretto.

Cambiare la Violenza Psicologica

Confronto diretto non significa litigare o aggredire ma significa fargli ammettere i comportamenti che feriscono, e questa ammissione fa un gran bene alla coppia. A volte cambiare contesto in cui avvengono le discussioni è di grande aiuto nello stimolare il dialogo aperto, è questo che succede nel colloquio di coppia.

L’insoddisfazione rende la vita vuota, spenta, senza interessi, ma tu puoi fare qualcosa per smuovere questa situazione, prova a mettere a fuoco tutto ciò che vorresti da te stessa e dalla tua relazione questo ti aiuterà ad AGIRE.

Vuoi lavorare sulla tua Autostima? Questo corso può interessarti

Dott.ssa Patrizia Marzola

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