Categoria: Amore e Dipendenza

Come vincere la paura di rimanere da soli in amore

Paura di rimanere soli in amore

Amore o Dipendenza Affettiva?

Come vincere la paura di rimanere da soli in amore?
Quale forza misteriosa obbliga uomini e donne a sottomessi ad un amore non ricambiato?

Nella mia pratica clinica incontro persone determinate, intelligenti, piene di vita,  ma, che in amore, si sentono talmente vittime di sé stesse, da sottomettersi ed accettare qualunque tipo di rapporto, pur di non rimanere soli.

Allora chiudono gli occhi di fronte ai tradimenti, alle mille bugie, ai comportamenti incoerenti e scorretti. Innalzano ad idolo questo partner bugiardo (uomo o donna, uso il maschile per semplicità di linguaggio). Parlo di idolo, perché anche di fronte ai fatti si chiudono occhi, si tappano le orecchie e la bocca dice cose che la mente sa non essere vere, ed il cuore ne riconosce la profonda tristezza e umiliazione. 

Ci si trasforma in dipendenti affettivi. La convinzione se senza l'altro non si può vivere.

MA L’ENERGIA PER RIBELLARSI MANCA.  
Così, vince con tutta la forza quel brutale detto “Meglio male accompagnati che soli”. 

MA PERCHÉ LA SOLITUDINE FA TANTA PAURA?

  • Forse paura di non riuscire a sostenersi moralmente, mentalmente ed economicamente?
  • È forse la paura di non sentirsi completi senza l’altra metà della mela?
  • Quando chiedo: " Di cosa hai paura? "

 Le risposte vanno dal: ho paura del buio, degli insetti, non posso gestirmi da sola/o, non devo essere single, devo farmi una famiglia, devo stare con lui/lei altrimenti la mia vita non vale nulla.

Poi si passa ai dinieghi: ma non è vero lui/lei non mi tratta male; ma è normale che sia sempre fuori è sempre al lavoro; è un suo diritto stare con gli amici; non è vero non mi trascura, è solo impegnato/a.

 Davvero? O sono bugie perché la verità farebbe troppo male?

 Prova ad ascoltarti e conta quanti DEVO, NON POSSO, NON SONO CAPACE, MI È IMPOSSIBILE dici a te stessa/o.

 Prova a chiederti se:

  •  “HO mai provato a considerare me stessa/o in modo diverso?”
  • “Ho mai provato a guardarmi con occhi esterni, per avere la prova che davvero io NON POSSO NON SONO CAPACE?”
  • Mi sento in diritto di essere amata/o per me stessa/o?
  • Mi sembra di sentire beneficio dalle aggressioni verbali e (anche) fisiche che ricevo da questo rapporto non sano?

 Fallo per gioco e conta quanti SI e NO hai dato.

 Se tu rispondi dando sempre poca importanza a te stessa/a, sottostimandoti e sovrastimando l’altro. Allora sei vittima di de stessa/o. 

COME USCIRNE?

CONSAPEVOLEZZA ⇒  IO HO IL DIRITTO DI ESSERE AMATA/O

CONSAPEVOLEZZA ⇒  IO HO IL DIRITTO DI SENTIRMI RISPETTATA/O PRIMA DI TUTTO DA ME STESSA/O

CONSAPEVOLEZZA ⇒  POSSO CAMBIARE LA MIA VITA

 COME FACCIO?

 Non è una passeggiata. No, certo che non è facile, anzi ti dirò è un compito bello impegnativo. Ma difficile NON vuol dire impossibile. Ma la volontà ti mette già sulla buona strada, chiedi aiuto per raggiungere la consapevolezza; Lavora sulla tua fiducia in te stessa/o; Agisci per combattere l’ansia. In questo viaggio non sei solo. E’ un cammino meraviglioso più corto di quanto tu possa pensare.

 Credo fermamente a questo: PICCOLI PASSI, GRANDI, ENORMI, INCREDIBILI E MERAVIGLIOSI CAMBIAMENTI

  • Provaci: cosa hai da perdere? Nulla
  • Provaci: puoi scoprire una nuova sensazione di benessere

 Ti parlo con il cuore, perchè ho visto moltissime meravigliose persone riprendere in mano la propria vita.

 Io sono Patrizia Marzola l'autrice di questo articolo e di questo sito, che curo con tanto amore perché è il risultato di 13 anni di lavoro

Patrizia Marzola
Psicologa - Fidenza

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Dott.ssa Patrizia Marzola
Psicologa clinica – Pet Therapy
Il mio studio a Fidenza (Pr) in Vicolo Zuccheri, 11

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Violenza psicologica in amore

Dire basta a un amore padrone

    Violenza psicologica: come riconoscerla e reagire

Violenza psicologica: combattere e non subire 

Recentemente, una lettrice mi ha scritto la sua storia in cui racconta la violenza psicologica da lei subita in amore.

La sua storia  racchiude tante storie di molte donne che sono costrette a subire la forte personalità del compagno. Non una personalità costruttiva, che fa crescere ma è distruttiva perché tende ad annullare quella della donna, della propria compagna.

Lui che agisce una violenza psicologica.

Ad esempio:”; “Mi fai schifo, come sei brutta”; “Mi vergogno di te, di portarti in giro”; “Ma non sai fare proprio niente, non vali nulla”; “Imbranata, oca”.

Se anche tu ti riconosci in questo modo di rivolgersi a te, allora sei vittima di violenza psicologica, riconosciuta anche dal DSM V, il manuale dei disturbi mentali.

Per ovvi motivi di privacy non posso raccontarvi ciò, che in via confidenziale questa giovane  donna mi ha scritto, posso però riportarvi la mia risposta, che consiste in una serie di domande che aiutano ad una riflessione consapevole ed oggettiva, quella necessaria al fine di prendere il coraggio di avviare un’azione propositiva verso sé stesse, non solo per il proprio benessere, ma anche quello della coppia.

Innanzi tutto è necessario andare alla radice del comportamento del compagno, e cercare di trovare delle strategie che possano portare ad un qualche cambiamento comportamentale.

Ad esempio, ecco qualche domande stimolo.

  • In particolare cosa succede tra voi? Quali sono le cose che ti feriscono? Ne avete parlato insieme?
  • Hai provato a manifestargli il tuo disagio e la tua tristezza? E cosa è successo? Come lui ha reagito?
  • Lui sa cosa stai passando in questo momento?
  • Tu, sei ferita dall'atteggiamento di tuo marito/tuo compagno nei tuoi confronti, quali strategie hai già utilizzato per comunicare con lui? Lui, come ha reagito?
  • Secondo te, qual è il punto di vista di lui? Come lui vede il vostro rapporto?

Riconoscere la Violenza Psicologica

C’è un dato di fatto che a volte fa male perché riporta la vivida realtà: il matrimonio, la vita a due, la vita di coppia insomma, porta con sé  diverse aspettative rispetto alla vita di coppia, sogni e desideri di ciascuno si fondono, ma se queste aspettative  non si realizzano, allora tutti i sogni si infrangono, così l’amarezza prende il posto di altri sentimenti.

Seguo diverse coppie che vengono insieme per capire cosa sta loro succedendo, è attraverso il dialogo aperto e sincero che la coppia riesce a prendere una decisione, e capire dunque come ri-costruire il rapporto di coppia, qualora sia questa la loro volontà.

Perché ci possa essere un reale cambiamento nella coppia, è necessario che ci sia la volontà comune di rimettersi in discussione e quindi impegnarsi nel cambiamento.

È indispensabile individuare questo aspetto per far sì che tuo marito/compagno possa vedere come lui ti fa sentire.

Succede anche che, lui sappia perfettamente come ti fa sentire, ma lo nega, lo minimizza, disconferma quanto tu gli dici, allora è proprio questo il momento di non cedere e prendere l’iniziativa, al fine di riportarlo al confronto diretto.

Cambiare la Violenza Psicologica

Confronto diretto non significa litigare o aggredire ma significa fargli ammettere i comportamenti che feriscono, e questa ammissione fa un gran bene alla coppia. A volte cambiare contesto in cui avvengono le discussioni è di grande aiuto nello stimolare il dialogo aperto, è questo che succede nel colloquio di coppia.

L’insoddisfazione rende la vita vuota, spenta, senza interessi, ma tu puoi fare qualcosa per smuovere questa situazione, prova a mettere a fuoco tutto ciò che vorresti da te stessa e dalla tua relazione questo ti aiuterà ad AGIRE.

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Dott.ssa Patrizia Marzola

Psicologa clinica – Pet Therapy- Fidenza