Incontri di gruppo per superare depressione postnatale

Approccio cognitivo-comportamentale

Essere madre e padre. Un ruolo meraviglioso e difficile

Cosa succede negli incontri di gruppo?

Si lavora sui singoli aspetti che la depressione postnatale ha deteriorato.  

Pertanto, i punti fondamentali del trattamento di gruppo, sono per gli aspetti più comportamentali:

  • Aumentare le attività piacevoli;
  • Insegnare abilità sociali: comunicazione, assertività, capacità di chiedere aiuto per la cura del bambino;
  • Insegnare tecniche di rilassamento: perché l’ansia e l’irritabilità possono peggiorare il tono dell’umore aumentare la stanchezza;
  • Insegnare a riconoscere il rapporto tra pensieri, emozioni e comportamenti;
  • Aiutare a identificare e monitorare le convinzioni erronee legate alla maternità;
  • Aiutare a identificare i pensieri disfunzionali legati alla bassa autostima;
  • Contrastare convinzioni erronee e pensieri disfunzionali, per sostituirli con pensieri più costruttivi;
  • Modificare i sottostanti schemi disfunzionali di “doverizzazione” e catastrofismo;
  • Imparare a prendersi cura anche di sé stesi;
  • Portare a discutere le somiglianze e differenze negli stili genitoriali propri, del partner, dei propri genitori, dei suoceri.

Incontri di Gruppo per Superare la Depressione:
Prossimo identificare i passi in queste macro aree

Autostima, che viene deteriorata proprio dalle personali convinzioni. Perché le parole che diciamo a noi stessi ci influenzano e condizionano, al punto tale da farci dimenticare la percezione della nostra autoefficacia, Così finiamo per dire a noi stessi "Non sono capace"; "Non valgo nulla" e altre frasi assolutamente veicolate dalla depressione postnatale.

Assertività intesa come nuovo atteggiamento mentale verso se stessi. Aspetti come "Dire Si", "Dire No"; "Chiedere aiuto"; "Rispettare anche i propri bisogni personali"

Comunicazione efficace per esprimere al meglio l'assertività e aumentare così anche la propria percezione di sé: come mamma, come moglie, come donna. 

I benefici degli Incontri di Gruppo per Superare la Depressione

Risvegliare emozioni positive come ad esempio il buon umore.
Liberarsi dal senso di colpa, rispetto alle convinzioni sbagliati rispetto alla propria capacità di prendersi cura del o dei propri bambini. 

Allontanare la rabbia verso se stessi e verso gli altri.

Finalmente qualcuno che ascolta davvero! Il gruppo permette di riprendere contatto con queste emozioni positive dimenticate perché ci sentiamo davvero ascoltati e capiti, in un clima libero dal pregiudizio e da paure.

Benefici del gruppo

Nel gruppo è possibile trovare aiuto, conforto e confronto

In un clima libero da pregiudizi, calmo e sereno dove riprendere fiato. Non sentirsi fuori posto con sé stessi, liberarsi dei propri sensi di colpa. Ricominciare a sentirsi a posto con sé stessi e con gli altri. Ritrovare quell'equilibrio che sembrava essere perduto.

Diventa anche uno spazio importante nel quale coinvolgere e far partecipare i partner al fine da permettere loro una piena comprensione e consapevolezza sul cosa fare insieme e come superare insieme questa fase.

Gli appuntamenti possono diventare anche uno strumento formativo nei quali parlare di stili di attaccamento, di genitorialità e competenze genitoriali.

Come avviene l’inserimento nel gruppo

Ci deve essere una fase preliminare di valutazione clinica, al fine di permettermi di avviare la persone verso il giusto percorso.

Identificando dal punto vista clinico, attraverso una precisa diagnosi il tipo di depressione che si sta vivendo.

Parliamo insieme per capire il percorso migliore rispetto alla specifica situazione.

Approccio cognitivo-comportamentale

L’efficacia del trattamento. Dai dati empirici risulta che gli interventi basati sull’approccio cognitivo-comportamentale della depressione funzionano. Ho citato solo alcune tra le tantissime ricerche di cui la letteratura scientifica è ricca.

In che cosa consiste la terapia cognitivo-comportamentale?

Tutte le terapie cognitivo comportamentali condividono essenzialmente tre concetti:

  1. L’attività cognitiva influenza il comportamento
  2. L’attività cognitiva può essere monitorata e modificata
  3. Il cambiamento desiderato del comportamento può essere facilitato attraverso il cambiamento cognitivo

Una serie di attuali approcci terapeutici rientra nell’ambito della terapia cognitivo-comportamentale. Tutti questi approcci condividono una prospettiva teorica che presuppone che si verifichino processi interni non manifesti, chiamati pensieri, o cognizioni e che tali eventi cognitivi possano mediare i cambiamenti del comportamento.

Esistono tre classi principali di terapie cognitivo-comportamentali , ognuna delle quali con una serie leggermente diversa di obiettivi di cambiamento ( Mahoney e Arnkoff, 1978): abilità di coping, le tecniche di problem solving e i metodi di ristrutturazione cognitiva.

Per approfondire

Ainsworth M.D., Blehar M.C. Waters E. e Walls (1978) Patterns of attachment: A psychological study of the strange situation, Hillsdale, NJ, Erblbaum.

Barnett B (1977) Antenatal intervention to reduce the risk of postanatal depression: Areview, paper presented at the Frst Conference of the Marcè Society Australasan Branch, Brisbane, Australis.

Beck A.T. (1967), Depression: clinacl, experimental, and theoretical aspects, New York, Harper e Row.

Carro M.G., Grant K.E. e Gotlib I.H. (1993), Postpartum depression and child development: An invetigation of fathers as sources og risk and resilience, “Development and Psychopatology” 5, 567-579.

Chambless D.L. American Psychological Association, Empirically therapies, “Journalof consulting and Clinical Psychology”, n. 66, pp 3-167;

Clinical Evidence (2003), mental Healt: The international source of the best available evidence for mental healt care, London, BMJ Publishing Group;

Greenberg M.S. e Silverstein M.L. (1983) Cognitive and behavioral treatments of depressive disorders: Interventions with adults. In H.L. Morrison (a cura di), Children of dpressed parents: Risk, identification, and intervention (pp. 189 -220), New York, Grune e Stratton.

Milgrom J., Martin P.R. e Negri Lisa M. Depressione postanatale. Ricerca, prevenzione e strategie di intervento psicologico. Erickson.

Roth A. Fonagy P (1977), What works for whom: a ritical review of psychotherapy research, New York, Guilford Press, trad. it. A cura di m. Tansella, Psicoterapia e prove di efficacia, Roma, Il Pensiero Scientifico Editore 1998.

Seale R., Williams S. e Reynolds I. (1988), Postanatl Depression Support Group Program, Tresilian Family Care Centres, Petersham, New South Wales.

Come contattarmi


Se vuoi affrontare il tuo problema di depressione. Se vuoi capire se è più adatto a te un percorso individuale o di gruppo, puoi scrivermi senza impegno a info@patriziamarzola.it  

Oppure, chiamare ai numeri Studio 0524 202361 Mobile 328 1971882
Ci conosciamo e capiamo insieme quale è la soluzione migliore per voi.


Dott.ssa Patrizia Marzola

Psicologa clinica – Pet Therapy
Gli incontri si svolgono presso il mio studio a Fidenza (Pr) in Vicolo Zuccheri, 11

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