Lavoro

Qualità delle relazioni interpersonali: conflitti sul lavoro

Superare i problemi relazionali sul lavoro

Il microcosmo azienda

Lavoro qualità delle relazioni interpersonali conflitti sul lavoro

Riconoscere il valore del fattore umano è fondamentale per il successo dell'organizzazione

  • Oggi è sempre più difficile trovare e mantenere collaboratori specializzati e capaci;
  • Le risorse umane sono un capitale inestimabile per l’impresa. Ma non sempre si riesce a gestirle nel modo più appropriato.2
  • Quali i motivi? Super lavoro? Aumento dei costi? Tempi sempre più stretti ed esigenze sempre più prepotenti, possono determinare alienazione del lavoratore, che vede perdere la sua individualità, che si sente privato della giusta motivazione al suo lavoro.
  • E questo a scapito del rendimento. E quali costi per l’impresa? Enormi.

La psicologia clinica è entrata nel mondo della formazione aziendale apportando notevoli vantaggi e benefici. Quali? 

  • Gestione dei conflitti tra i dipendenti
  • Eliminare assenteismo
  • Stimolare la motivazione al lavoro
  • Creare gruppi di lavoro efficaci ed efficienti 

Questa esigenza nasce da un problema reale: RISOLVERE I PROBLEMI CON LE  RISORSE UMANE IN AZIENDA

Il malcontento all'interno dell'organizzazione che si ripercuote sulle persone si evidenziano in:

  • Assenteismo
  • Ritardi
  • Poco impegno
  • Conflitti

Tutto questo a discapito della qualità del lavoro, aumentano stress e demotivazione. Quindi aumento dei costi di produzione causati da ritardi, disguidi, errori ... e tutto questo va a ricadere sulle spalle dell’azienda, già impegnata a lottare con le condizioni sempre più difficili del mercato.

Può sembrare una banalità ma agire per cambiare il clima all'interno dell'ambiente dell'ambiente di lavoro fa la differenza a livello produttivo. Eppure, la realtà evidenza che molti lavoratori sono insoddisfatti della propria realtà lavorativa, in termini di clima, di qualità di rapporti interpersonali.

Nella mia esperienza i racconti che mi riprovano le persone sono più o meno gli stessi:

  • " Sembra di essere in trincea!";
  • "Nessuno, saluta nessuno" ;
  • "Tutti siamo sul chi va là, siamo diffidenti e sospettosi";
  • "Manca l'educazione e il rispetto per le persone"
  • "I capi non riconoscono lo sforzo, l'impegno"
  • "Mi sento un solo un numero"

Perché accade questo? Cosa porta una tale alienazione? Perché non si riescono a risolvere i problemi di natura relazionale? Cosa manca? Con quale realtà difficile realtà è costretta a relazionarsi l'organizzazione?  

Il mio intervento dunque è pratico, calato sulla specifica realtà, perché ogni azienda ed ogni settore produttivo ha le sue regole che bisogna conoscere e capire.

Il cambiamento è possibile? Assolutamente si. 

Ma ogni figura in azienda deve essere coinvolta nel processo di cambiamento: dal datore di lavoro, a tutti i livelli manageriali, ad ogni singolo dipendente. Tutti si possono impegnare in un'azione sinergica per:

- essere consapevole del problema
- individuarne le cause e le dinamiche
- trovare proposte di soluzioni
- sperimentare le nuove strategie di cambiamento
-impegno e motivazione a lungo termine

E serve l'ascolto. Mi sono resa conto, girando nelle varie realtà, sia grandi che piccole che manca la consapevolezza dell'importanza dell'ascolto. Giusto ieri un lavoratore mi ha ripetuto lo stesso ritornello:

"L'azienda è bella e potrebbe essere sana, ma ci sono dei problemi che potrebbero essere risolti, se solo ci fosse la volontà di risolverli. Io ho provato a parlarne con i miei capi, ma ho capito che non vogliono sentire ciò che io ho loro da dire. Anzi, dal momento che ne ho parlato, mi sono sentito ancora più solo, mi sembra di essere stato isolato dagli altri".

Terribile e gravissimo. Se, chi ne ha il potere, si prendesse del tempo per ascoltare potrebbe scoprire un mondo nuovo. Ascoltare i collaboratori che vivono nei singoli reparti permette di avere una visone chiara del problema. 
Ma, anche in questo caso, il ritornello è sempre lo stesso.

"Non ho il tempo di mettermi ad ascoltare. Il lavoro è questo."

Sicuramente il momento economico poco felice costringe l'azienda ad avere ritmi serrati, gli obiettivi devono essere alti, e gli errori hanno gravi conseguenze.  Ma, spesso tempo e denaro vengono "sprecati" proprio perché non si vuole andare in fondo a determinate processi o dinamiche. E questo va ad incrementare i problemi, come un criceto sulla ruota, un problema ne causa un  altro, e ci si trova a rincorrere la produzione per non perdere clienti.  

E' sfiancante!

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