Categoria: Sesso nella coppia

Calo del desiderio sessuale

Domande e risposte per aiutare la coppia a superare i problemi di sesso

Disturbo da desiderio sessuale Ipoattivo

Il partner non prende l’iniziativa sessuale ma è recettivo, quindi se stimolato adeguatamente accetta l’offerta sessuale. Il basso desiderio può dipendere dalla coesistenza di un’altra patologia che lo induce.

Ad esempio

Un uomo con disturbi dell’erezione piuttosto che etichettarsi come “impotente” potrebbe inconsciamente preferire l’idea di non avere desiderio.

Un caso differente è quello in cui l’assenza del desiderio è il disturbo primario e può manifestarsi, ad esempio, con la difficoltà di raggiungere l’orgasmo.

La mancanza di libido può anche essere sintomo di depressione, sarà dunque prioritario il trattamento di quest’ultima. Raramente le cause possono avere natura medica.

Nella donna possono prospettarsi le seguenti situazioni:

- ablazione delle ovaie in seguito ad isterectomia e assenza di terapia ormonale adeguata
- eccesso di estrogeni, come conseguenza dell’assunzione della pillola (anche se quelle attuali ne contengono dosi inferiori).

Nell’uomo: 

- carenza di testosterone (raro).

Il calo del desiderio, infine, può dipendere anche dall’assunzione di farmaci o dall’abuso di droghe.

E’ fondamentale dunque operare un’attenta analisi per comprendere ed individuare la causa scatenante, quindi il disturbo primario ed applicare il trattamento più adeguato, il vostro medico saprà sicuramente indicarvi quello più adatto per voi.

Le cause del calo del desiderio sessuale

Il basso desiderio sessuale che si può sperimentare può dipendere sia da fattori individuali cioè legati a processi riguardanti anche uno solo dei due partner, oppure, cause relazionali che dipendono dal tipo di relazione costruita dalla coppia.

Fattori individuali

Quando si parla di comportamento sessuale bisogna considerare le convinzioni che ognuno di noi ha verso il sesso.
Un’educazione sessuale rigida, di origine religiosa, oppure, paura di rimanere incinta, o di perdere la stima del partner, o ancora, la paura di perdere il controllo di sé, di lasciarsi andare. Per alcune persone è estremamente importante mantenere il controllo emotivo in ogni situazione, così vivono male il rapporto sessuale.

Ci sono individui che non sono interessati agli aspetti ludici della sessualità e sono incapaci di esprimere in modo manifesto le emozioni.

Altre volte il calo del desiderio sessuale potrebbe essere legato alla preoccupazione dell’invecchiamento, l’individuo non si vede più piacente e pertanto, ritiene che, non può più essere oggetto di desiderio sessuale per il suo partner.

Altri fattori che determinano il calo del desiderio potrebbero essere legati allo stile di vita. La mancanza di tempo libero, il lavoro, la cura dei figli, attività che risucchiano il tempo fisico ed emotivo che non lasciano lo spazio ad attività che vengono considerate meno importanti, come ad esempio il sesso.

Parliamo ora delle cause relazionali

Molte coppie si chiedono come mai dopo qualche tempo il desiderio sessuale cala.
Questo può essere legato a moltissimi fattori: noia, risentimenti, incapacità da parte di un partner di suscitare eccitamento, o mancanza di fantasie sessuali che rendono routinario l’atto sessuale e molti altri fattori che possono interferire nel rapporto sessuale.

Mi arrivano continuamente domande che riguardano questo aspetto, ma le risposte le possono trovare solo i partner:
- C’è attrazione?
- C’è complicità?
- C’è sufficiente confidenza da chiedere al partner cosa ci piace di più?
- C’è un altro partner che potrebbe deteriore l’armonia della coppia?

Non esiste una formula chiara e semplice che possa spiegare in modo lineare l’eziologia di questo problema, in realtà la soluzione la possiamo trovare aprendo le porte ad un sincero ed aperto dialogo. E se da soli non riuscire potreste trovare un valido aiuto nella terapia di coppia 

Come contattarmi

Puoi scrivermi a info@patriziamarzola.it  
Oppure, chiamare ai numeri Studio 0524 202361 Mobile 328 1971882
Ci conosciamo e capiamo insieme quale è la soluzione migliore per voi.
Dott.ssa Patrizia Marzola
Psicologa clinica – Pet Therapy
Il mio studio a Fidenza (Pr) in Vicolo Zuccheri, 11

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Problemi di coppia: la coppia e il sesso

Domande e risposte per aiutare la coppia a superare i problemi di sesso

Domande e risposte: dialogo aperto su sesso nella coppia

Problemi di coppia: la coppia e il sesso

Domanda. Problemi di coppia possono nascere nella camera da letto?
Anche un sano rapporto sessuale ha bisogno di espressione, è necessario che la coppia si apra e si confidi, che parli delle rispettive aspettative sul sesso. Altrimenti può succedere che un partner pensi che l’altro sia soddisfatto quando in realtà non è così, e a volte lo scopre nella maniera più dolorosa, può magari sentire il partner che si confida con un amico piuttosto che trovare scritti confidenziali in cui esprime la propria insoddisfazione.

Domanda. Cosa significa parlare delle aspettative riguardanti il sesso?
Siamo circondati da modi di pensare generalizzati, ovvero convinzioni errate riguardanti il sesso, come ad esempio “se la coppia fa troppo sesso, succede che poi si abitua e il rapporto non è più bello”, oppure “sono convinto che lei stia bene, lo abbiamo sempre fatto così e non si è mai lamentata, perché devo chiedere se sta bene?” , o ancora “non si può parlare di sesso è sbagliato”, e via dicendo.

Domanda.Quindi dobbiamo superare noi per primi le nostre resistenze?
Si. Questi sono alcuni esempi che manifestano convinzioni sbagliate e possono essere la causa di insoddisfazione coniugale, la vita sessuale è parte naturale della vita di coppia, esprime un livello di comunicazione più profondo.
Spesso ciò che manca alla coppia è la condivisione di emozioni e di stati d’animo.
Una persona poco tempo fa mi ha detto: “ per me scoprire che mia moglie è insoddisfatta è stato un colpo perché la credevo felice, pensavo che il nostro matrimonio fosse perfetto, pensandoci però non le ho mai chiesto se le manca qualcosa o se è soddisfatta”.

Domanda.Quali sono i problemi più frequenti della coppia?
Rifletto spesso sui problemi più frequenti della coppia, e mi sono resa conto che molti problemi all’interno della coppia nascono per mancanza di condivisone di emozioni, la comunicazione è uno scambio, scambiarsi i rispettivi stati d’animo aiuta a crescere, perché permette di affrontare la realtà prima che sia troppo tardi, cioè prima che forti litigi e terribili discussioni prendano il sopravvento.

Domanda.Discutere fa bene alla coppia?
Assolutamente si. Una sana discussione porta a galla le insoddisfazioni, ed aiuta a modificare il tiro. Una sana discussione , per intenderci, è quando alla discussione, calmati gli animi, segue una riflessione sui contenuti emersi. Una bella abitudine è “non andare a letto arrabbiati, ma risolvere subito le questioni”, solo così è possibile dormire , invece di passare la notte in bianco, tanto quando si è arrabbiati anche il sonno non arriva! E il risultato è arrivare al mattino stanchi e abbattuti, e il pensiero di dover affrontare la giornata è insopportabile. 

Domanda. Parliamo della vita sessuale della coppia dal punto di vista dell’uomo. Si perché le ricerche evidenziano una strana tendenza, ovvero che oggi non è più solo la donna dire di no al rapporto sessuale ma anche l’uomo si ritrae al talamo nuziale. Come mai c’è questa tendenza?

Stress, stanchezza, ed eccessive richieste del proprio ambiente familiare e lavorativo, non sono pesanti solo per la donna, lo sono anche per l’uomo, anche se in misura diversa. Ma anche l’insoddisfazione della vita di coppia può essere un’importante fonte di stress che allontana la coppia dalla piacevolezza del contatto fisico. L’uomo a differenza della donna, tende a scappare dai problemi, preferisce non affrontarli, ha la speranza che possano risolversi da soli. A differenza della donna che tendenzialmente preferisce parlarne e affrontarli.

Domanda. Può essere responsabile di questo problema il diverso ruolo sociale che la donna ha assunto in questi ultimi decenni?

Le ricerche sociali pensano di si. Se con questo intendiamo una maggiore emancipazione della donna, forse l’uomo si sente defraudato del suo ruolo di maschio forte. Ma io non credo che sia solo questo, credo semplicemente che all’interno della coppia ci sia una maggior consapevolezza rispetto alla ricerca della soddisfazione dei propri bisogni e desideri, quindi come la donna dice no, anche l’uomo ha questo diritto, credo che siano molte le variabili che intervengano all’interno della coppia che sono responsabili di una non piena soddisfazione del rapporto sessuale. Quindi ritengo che sia riduttivo circoscrivere il problema della coppia all’interno di un significato sociale.

DOMANDA. Quali sono i problemi manifestati dalle coppie che decidono di rivolgersi allo psicologo? E attraverso quale percorso decidono di arrivare in terapia?

Di solito sono dei piccoli campanelli che avvertono la coppia dell’esistenza di uno o più problemi tra loro.
Faccio un esempio: discussioni accese sempre più forti, che impediscono un libero scambio di idee, ognuno rimane fermo sulla sua posizione, e il dialogo avviene solo per accuse l’uno nei confronti dell’altra. Poi questo conflitto si sposta anche nel vissuto della sessualità di coppia, che per l’uomo può rivelarsi, ad esempio, sotto forma di eiaculazione precoce o mancanza di erezione, e nella donna calo del desiderio, quindi la coppia arriva a non cercarsi più fisicamente.

DOMANDA: in cosa consiste l’aiuto psicologico?

Innanzi tutto si evidenziano le cause dei problemi di coppia. È necessario arrivare alla radice del problema, solo così è possibile affrontarlo e dunque risolverlo. L’obiettivo è abbassare l’aggressività e le difese di ciascuno dei due partner, favorendo il dialogo, lo stress si riduce, e solo così la coppia riesce, in modo razionale, a capire a che punto è arrivata. E da qui ripartire.

Quindi il miglior consiglio è parlare e parlare e ancora parlare ...

Patrizia Marzola
Psicologa - Fidenza

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